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Lunedì, 01 Giugno 2020

NOTA INFORMATIVA PER IL PAGAMENTO DELL'ACCONTO IMU 2020


Chi deve pagare l’imposta

I soggetti passivi sono:

- i possessori di immobili, intendendosi come tali il proprietario o il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi su beni immobili (possesso qualificato ai sensi dell’art. 1140 del codice civile).

- il concessionario di beni demaniali

- il locatario di bene, anche da costruire o in corso di costruzione, concesso in locazione finanziaria (leasing), a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

- il titolare di diritto di abitazione come coniuge superstite (art. 540 del codice civile)

il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli.

Cosa viene tassato

Il presupposto dell’imposta è il possesso di immobili, ad esclusione di quelli esclusi o esenti sotto indicati, intendendosi come tali:

- FABBRICATI

Per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita catastale, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza esclusivamente ai fini urbanistici, purché accatastata unitariamente. Il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all’imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato.

- AREE FABBRICABILI

Per area fabbricabile si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio secondo le risultanze del Piano Regolatore Generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo e, quindi, dall’utilizzabilità di fatto a fini edificatori.

Non sono considerati fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all’art. 1 comma 3 del D.Lgs 99/2004, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali.

- TERRENI AGRICOLI - non posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 D.Lgs. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola e che si trovano nei seguenti fogli di mappa 2-4-5-6-7-8-12-13-14-15-16-23-24-25

Per terreno agricolo si intende il terreno iscritto in catasto a qualsiasi uso destinato, compreso quello non coltivato.

Valore sul quale si calcola l’imposta

Per i fabbricati iscritti in catasto il valore sul quale calcolare l’imposta è determinato applicando alla rendita catastale, rivalutata del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

Gruppo catastale A (con esclusione dell’A/10) e  Categorie catastali C/2, C/6 e C/7  160

Gruppo catastale B e  Categorie catastali C/3, C/4 e C/5   140

Categoria catastale A/10 e Categoria catastale D/5   80

Gruppo catastale D (escluso D/5)   65

Categoria catastale C/1 55

 

La base imponibile, calcolata con i criteri sopra indicati per i fabbricati iscritti in Catasto, è ridotta del 50 per cento per:
a) i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art.10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
b
) i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. Nel Regolamento IMU sono disciplinate le caratteristiche di inagibilità ed inabitabilità.
c) l’unità immobiliare ad uso abitativo e relative pertinenze, escluse quelle di cat. A1-A8 e A9, concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale. Il beneficio si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest’ultimo se in presenza di figli minori.


Terreni agricoli e non coltivati: il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.

Aree edificabili: il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1 gennaio dell’anno di imposizione o a far data dall’adozione degli strumenti urbanistici.

In sede di calcolo dell’IMU 2020 e fino a successivo aggiornamento, al fine di ridurre il contenzioso, i valori di riferimento al mq. sono:

 

valori espressi in EURO

TIPO

CERRIONE

VERGNASCO

MAGNONEVOLO

Aree residenziali

A1/A2/A3/BR

valore catastale immobile

Aree residenziali

C1

18,43

23,70

18,43

Aree residenziali

C2

10,53

15,80

10,53

Aree industriali

D1

14,77

14,77

14,77

Aree industriali

D2

10,53

10,53

10,53

Aree per insediam.terziari

BP2

18,43

18,43

18,43

Impianti privati per il tempo libero

IPTL1

5,26

5,26

5,26

Impianti privati per il tempo libero

ITPL2

13,17

13,17

13,17

Aree per usi pubblici sogg. Espropr.

S

2,06

2,06

2,06

ALIQUOTE E DETRAZIONI

 

CODICE CATASTALE COMUNE PER IL VERSAMENTO IMU DA INDICARE SU F24: C532

 

 

Abitazione principale di Categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze, così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011

5,8 per mille

Con detrazione di €. 200,00

Codice tributo 3912

Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3bis D.L. 557/1993, convertito in L. 133/1994

1,0 per mille

Codice tributo 3913

Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (Immobili merce)

1,0 per mille

Codice tributo 3939

Terreni agricoli ubicati nella parte non montana del Comune

7,6 per mille

Codice tributo 3914

Aree edificabili

10,1 per mille

Codice tributo 3916

Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D

10,1 per mille,

di cui

7,6 allo Stato

2,5 al Comune

 

 

Codice tributo versamento allo Stato: 3925

Codice tributo versamento al Comune 3930

Altri fabbricati

10,1 per mille

Codice tributo 3918

 

 

 

VISTO CHE IL D.L.RILANCIO N.34/2020 NULLA HA DISPOSTO IN MERITO ALLE SCADENZE  IMU 2020, SI RICORDA CHE :

VERSAMENTO ACCONTO E UNICA SOLUZIONE ENTRO MARTEDI’ 16 GIUGNO 2020

VERSAMENTO SALDO ENTRO MERCOLEDI’ 16 DICEMBRE 2020

 


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